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La nuova frontiera dell’acqua da passeggio​

acqua in brick

La nuova frontiera dell’acqua da passeggio

Si parte dall’acqua da passeggio! Il primo passo verso un mondo con meno plastica.

Una volta finita questa quarantena torneremo finalmente a camminare in un parco, godendo del sole e dell’erba fresca. In quel caso sarà importante avere con sé un po’ di acqua da passeggio. Avete presente no? La solita bottiglietta di plastica da 50cl, che una volta finita, nella migliore delle ipotesi riempiremo ancora alla prima fontanella, nella peggiore finirà buttata in un cestino senza possibilità di riciclarla e, dunque, inquinerà.

Questi tempi, però, ci stanno obbligando a guardare le cose in modo diverso.

Stiamo abbracciando cambiamenti che fino a qualche settimana fa non pensavamo di dover nemmeno considerare. Se questa situazione ha un lato vagamente positivo è quello di averci cambiato il punto di vista, ora possiamo pensare lucidamente a cambiamenti che è doveroso affrontare.

Dunque iniziamo dalle piccole cose, iniziamo dall’acqua da passeggio, andiamo incontro ad un mondo che utilizza meno plastica.

Il cambiamento passa dal packaging

Oggi vi vogliamo presentare ACQUAINBRICK, una start-up che produce packaging per acqua in contenitori di cartone completamente riciclabili. Questi brick sono composti per un minimo di 70% di materia vegetale, il cartone proviene da foreste certificate FSC mentre il tappo (la parte mobile) è fatto di polimeri derivanti dalla canna da zucchero.

Ogni contenitore è personalizzabile con un logo o un disegno specifico, quindi si può farne buon uso anche ai fini del marketing: micro personalizzazione con etichetta, di carta, e macro personalizzazione con un design completamente dedicato.
Per chiudere il cerchio, ACQUAINBRICK provvede al servizio logistico (e trasporto) con la partnership esclusiva con uno dei principali player del trasporto su pallet internazionale, Pallex Italia.

A questa start-up non manca il senso etico: parte del ricavato commerciale viene devoluto all’ONG “Pozos sin Fronteras”, che si occupa di costruire pozzi artesiani in posti del mondo in cui c’è carenza d’acqua.

Ecco un esempio di prodotto ACQUAINBRICK

acqua in brick

Acquainbrick in farmacia

Arrivati a questo punto dell’articolo vi starete chiedendo: ma la farmacia che cosa c’entra?

Il cambiamento può partire anche da un presidio importante come la farmacia. Certamente non c’è solo la questione dello spingere al cambiamento ecologico. L’acqua può diventare un elemento di cross-selling e di servizio per un farmaco orosolubile, in pillole o capsule. ACQUAINBRICK può essere abbinato alle tisane, agli integratori salini, oppure utilizzato come mezzo per diffondere l’immagine della vostra farmacia.

In farmacia si potrebbero organizzare eventi legati all’uso consapevole dell’acqua; il 22 marzo è stata la giornata mondiale dell’acqua quale occasione migliore per fare passare questo messaggio.

Anche il marketing vuole la sua parte

Il brick può essere personalizzato con il logo della farmacia, con dei messaggi e consigli sull’argomento acqua; questa operazione di marketing pone la farmacia più vicina ai propri clienti.

Il brick con il proprio logo, inoltre, comunica che la farmacia ha a cuore i propri pazienti e l’ambiente; rafforzando ancora di più il concetto di vicinanza di cui abbiamo parlato sopra.

In conclusione possiamo dire che un investimento sui prodotti di ACQUAINBRICK potrebbe portare a un doppio vantaggio: un incremento del sell-out, grazie al cross-selling; una comunicazione positiva verso la propria clientela e, infine, un primo passo verso una diminuzione della plastica.

Allora, siete pronti al cambiamento?

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